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Pnrr: Start 4.0 diventa soggetto attuatore, 11,8 mln per la digitalizzazione delle imprese

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Start 4.0 entra in una nuova fase di attività e diventa soggetto attuatore del Pnrr, disponendo di 11,8 milioni di euro da destinare alla digitalizzazione delle imprese italiane attraverso servizi e bandi.

Start 4.0, con sede a Genova, è uno degli 8 Centri di competenza presenti sul territorio nazionale, nato nel 2019 per promuovere servizi e co-finanziamenti alle imprese italiane sui temi legati all’industria 4.0. Associa 44 realtà, tra imprese ed enti pubblici.

Come previsto dal decreto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy le risorse complessivamente a disposizione dei Centri di Competenza, a valere sulla Missione 4 del Pnrr, sono 113,4 milioni di euro. Degli 11, 8 milioni a disposizione di Start 4.0, 2, 5 milioni saranno destinati a investimenti per infrastrutture e potenziamento dei laboratori, 6 milioni serviranno a co-finanziare progetti di innovazione delle imprese, attraverso un bando che sarà pubblicato a inizio luglio e 3,3 milioni saranno destinati ad assorbire il costo dei servizi che saranno erogati alle imprese, in modo da poter offrire servizi a condizioni fortemente agevolate o in alcuni casi arrivare alla gratuità.

«Si è conclusa la prima fase che prevedeva il finanziamento su Industria 4.0 – ha detto nel corso di un open day la presidente di Start 4.0 Paola Girdinio – abbiamo raggiunto tutti gli obiettivi che il ministero ci aveva assegnato. Ora il ministero ha deciso che gli 8 Centri di competenza e altri soggetti diventino enti attuatori del Pnrr nell’ottica di aiutare ad accelerare la trasformazione digitale. Questa per noi è proprio una fase, una fase di “recharge”, con nuove risorse e target molto ambiziosi. Siamo determinati a raggiungere gli obiettivi chiesti dal Governo e la Commissione europea, attraverso il Pnrr, per far crescere la competitività delle imprese italiane”.

Tra i diversi servizi che erogherà il Competence Center ci saranno la valutazione della maturità digitale, la formazione (in particolare safety, cybersecurity e data thinking), la consulenza per l’innovazione e sulla protezione della proprietà intellettuale, il test before invest di tecnologie avanzate, come laser scanner per la digitalizzazione del fisico e servizi integrati per i digital twin di immobili, industrie e infrastrutture. Gli associati potranno sia richiedere servizi sia contribuire a erogarli in base alle loro competenze. 

Per le micro e piccole imprese i servizi principali potranno essere scontati del 100% e quindi essere gratuiti, per le medie imprese si parla di sconti dell’80-90% e per le grandi di agevolazioni fino al 40% rispetto ai prezzi di mercato. I massimali degli sconti che adotterà Start 4.0  dipendono dalle dimensioni aziendali e dalla tipologia del servizio.

Per quanto riguarda i progetti di innovazione e trasferimento tecnologico, il Competence center metterà a disposizione 6 milioni di euro attraverso un bando che sarà pubblicato ad inizio luglio. I finanziamenti sosterranno i progetti di ricerca e sviluppo sperimentale a medio-alto TRL (technology readyness level) proposti da start-up, pmi innovative, medie e grandi imprese. Un Comitato di esperti esterni valuterà i progetti che, se ammessi al co-finanziamento, potranno ricevere un importo massimo di 400 mila euro. L’intensità del contributo, anche in questo caso, varierà a seconda del tipo di attività (ricerca industriale o sviluppo sperimentale) e della dimensione dell’azienda.