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L’inflazione in Spagna e Francia fa temere una stretta monetaria, Borse europee incerte

Borsa orso toro
Borsa

Il timore di una stretta monetaria prolungata decisa dalla Bce, a causa degli ultimi dati sull’inflazione più alta delle attese in Spagna e in Francia, ha frenato le Borse europee che hanno chiuso contrastate ma in genere intorno alla parità. Francoforte segna -0,1%, Parigi- 0,3%, Madrid +0,8, Milano +0,12, Londra -0,7%.

Lieve contrazione dello spread Btp/Bund a 177 punti (variazione -0,36%, rendimento Btp 10 anni +4,37%, rendimento Bund 10 anni +2,60%)

A Piazza Affari guida il listino principale Saipem (+2,78%) dopo i conti migliori delle previsioni, seguita da Poste Italiane (+2,04%), Generali (+2,02%), Fineco (+1,77%). Bene anche Intesa Sanpaolo (+1,13%) e UniCredit (+1,42%) in una giornata favorevole alle banche grazie alla prospettiva di  tassi  sempre più alti. Premiata Banco Bpm (+1,00%) che ha smentito l’ipotesi di una fusione con Mps (-8,05%), a sua volta crollata dopo l’addio di Axa dal capitale. In fondo Tenaris (-2,4%).

Sul mercato dei cambi, l’euro passa di mano a 1,0613 dollari (da 1,0590 ieri in chiusura) e a 144,45 yen (da 144,31), il rapporto dollaro/yen è a 136,12 (136,27) la sterlina si attesta a 1,21 contro il dollaro.

In rialzo il petrolio con il Wti di aprile a 77,42 dollari al barile (+2,1%) e il Brent a 83,9 dollari (+1,67%). Scende dell’1,4% a 46,7 euro al megawattora il prezzo del gas naturale ad Amsterdam.