string(18) "/?something=blabla"
array(2) { ["home"]=> array(2) { ["label"]=> string(4) "Home" ["url"]=> string(30) "https://staging.bizjournal.it/" } ["taxonomies"]=> array(1) { ["post_tag"]=> array(2) { ["label"]=> string(3) "Tag" ["terms"]=> array(1) { [0]=> array(2) { ["label"]=> string(14) "paolo andreani" ["url"]=> string(49) "https://staging.bizjournal.it/tag/paolo-andreani/" } } } } }
bool(true)

Paolo Andreani è il nuovo segretario generale Uiltucs. Eletta anche Samantha Merlo

uiltucs

È Paolo Andreani, spezzino, classe ’64, il nuovo segretario generale della Uiltucs, unione italiana lavoratori turismo, commercio e servizi. Insieme a lui è stata eletta nella segreteria nazionale della Uiltucs un’altra ligure, Samantha Merlo: si occuperà di pari opportunità.

Paolo Andreani, eletto all’ultimo congresso nazionale del sindacato, succede a Brunetto Boco, che lascia dopo 24 anni. Sposato, con due figlie, si è formato in campo pedagogico didattico, ambito nel quale ha conseguito la laurea all’Università degli Studi d Genova. Ha mosso i primi passi nella Uiltucs della Spezia, per poi diventare nel 1992 segretario generale della Liguria. Nel 2009 è entrato nella segreteria nazionale occupandosi di contrattazione aziendale nella distribuzione organizzata e ricoprendo, negli anni, incarichi nella bilateralità, della formazione continua e dell’assistenza sanitaria. Dall’8 ottobre 2022 è segretario generale.

Samantha Merlo è nata il 2 aprile 1977 a Genova e per la segreteria nazionale Uiltucs si occuperà di pari opportunità . Ha compiuto studi in campo umanistico e si è interessata fin da subito agli aspetti sociali del lavoro, facendo esperienza nel capo dell’associazionismo ligure. È entrata a far parte della Uiltucs Liguria nel 2012, occupandosi prevalentemente di commercio e turismo. Vive a Genova con il compagno Luca e i tre figli Irene, Pietro e Beatrice.

«Nel nostro modello di società, oggi – ha esordito Andreani durante le conclusioni del XII congresso Uiltucs – le sfide più rilevanti sono quelle contro le diseguaglianze, e la sconfitta della povertà e del lavoro povero. La percentuale di lavoratori con bassa retribuzione è aumentata nel settore ricettivo e della ristorazione, e interessa il 35,4% sul totale del settore turistico, nel commercio è interessato il 16,3% di lavoratrici e lavoratori. I giovani e le donne pagano il prezzo caro della discontinuità e dei contratti a poche ore».

Fondamentale, per la Uiltucs a guida Andreani, sarà il nodo dei contratti. In particolare nel commercio, nel turismo, nella vigilanza e nella distribuzione cooperativa, ha sottolineato con forza: «Ci sono oltre 4 milioni di lavoratrici e lavoratori che attendono il rinnovo dei contratti collettivi nazionali. In assenza di un dialogo costruttivo con le controparti e in presenza di una perdita del potere d’acquisto pari ad una mensilità non potremo restare a guardare. Discuteremo con Filcams e Fisascat su quali iniziative intraprendere, senza escludere una grande mobilitazione».

Se i Ccnl sono al centro della strategia contrattuale della Uiltucs di domani, il sindacato vuole anche essere protagonista “di una rinnovata partecipazione” in azienda e nel territorio che sia, dice il neo segretario: «Basata su un’organizzazione del lavoro contrattata e una bilateralità di servizio. Welfare contrattuale, diritto alla formazione continua, salute e sicurezza, politiche di genere e pari opportunità, devono trovare spazio accanto alle politiche salariali e alla rivendicazione della stabilità del rapporto di lavoro ed al riconoscimento della professionalità».

Poi, un auspicio, per una scelta politica urgente e necessaria in materia di sicurezza sul lavoro. «Dobbiamo riportare a competenze esclusive dello Stato la tutela e la sicurezza nei luoghi di lavoro, le politiche attive del lavoro, le grandi reti di trasporto e il turismo».

«Per noi della Uiltucs – ha detto – l’indicazione di un salario minimo legale deve avere quale riferimento i minimi contrattuali. Ecco perché richiediamo di dare forza alla contrattazione collettiva con una legislazione di rimando alla stessa e di combattere, senza remore, con sanzioni amministrative, l’elusione e la disonesta applicazione dei Ccnl».