string(18) "/?something=blabla"
array(2) { ["home"]=> array(2) { ["label"]=> string(4) "Home" ["url"]=> string(30) "https://staging.bizjournal.it/" } ["taxonomies"]=> array(1) { ["category"]=> array(2) { ["label"]=> string(9) "Categorie" ["terms"]=> array(1) { [0]=> array(2) { ["label"]=> string(11) "Istituzioni" ["url"]=> string(51) "https://staging.bizjournal.it/category/istituzioni/" } } } } }
bool(true)

Sociale: il Comune di Genova istituisce 10 tavoli di confronto con enti

solidarietà sociale volontariato onlus non profit

Riorganizzazione in vista nel territorio genovese per quanto riguarda il settore sociale e le relazioni con le associazione del Terzo settore.

Il Comune di Genova, su proposta dell’assessore Lorenza Rosso, ha istituito dieci tavoli interistituzionali tematici per confrontarsi periodicamente con i soggetti interessati.

I tavoli, informa l’Agenzia Dire, si riuniranno mensilmente o trimestralmente e riguardano: la promozione dell’affido familiare, il monitoraggio delle politiche sulla disabilità, i trasporti per le persone con disabilità, il monitoraggio del patto di sussidiarietà per i senza fissa dimora, il confronto con i sindacati dedicati alla popolazione anziana, l’osservatorio sui processi migratori in atto e sulle strategie di integrazione all’interno della comunità locale e tre tavoli dedicati all’emergenza minori stranieri non accompagnati.

Infine il tavolo permanente tra i presidenti di Municipio per la condivisione locale delle politiche sociali. «Sono dieci tavoli che vedranno il confronto periodico con le associazioni, il mondo del terzo settore e tutte le istituzioni coinvolte − spiega l’assessore Rosso a Dire − alcuni tavoli, come quello per l’emergenza dei minori stranieri non accompagnati, si sono già riuniti, mentre per altri l’avvio sarà nelle prossime settimane. Saranno tutti tavoli permanenti che dovranno servire a trovare delle soluzioni per rendere sempre più vicini alle esigenze reali dei cittadini i nostri servizi rivolti alle fasce deboli e fragili. Ma non solo. Penso a tavoli come quello dell’affido familiare, un istituto che purtroppo stenta a decollare e che vorremmo, invece, fosse potenziato per fare incontrare famiglie e minori».