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Qualità della Vita 2022: Savona a misura di giovani, Genova agli ultimi posti per bambini e under 35

savona porticciolo

Savona nona in Italia per qualità della vita per i bambini, 22esima per il benessere dei giovani. Non spiccano Imperia e La Spezia, mentre Genova si posiziona agli ultimi posti in graduatoria per ciò che riguarda la qualità della vita di giovani e bambini, mentre è a metà classifica per ciò che riguarda il benessere della vita degli anziani.

È quanto emerge dalla classifica sulla Qualità della Vita pubblicata oggi dal quotidiano economico Il Sole 24 Ore e realizzata sulla base di 36 indicatori, 12 per ciascuna delle tre fasce d’età in esame: bambini (0-10 anni), giovani (18-35), anziani (over 65). I parametri statistici, precisa il quotidiano economico, sono forniti da fonti certificate (Istat, Miur, Centro studi Tagliacarne, Iqvia). La seconda edizione della Qualità della Vita frutto dell’analisi dei tre diversi indici è stata presentata ieri in anteprima al Festival dell’Economia di Trento.

Una fotografia sulla mappa del benessere in Italia, dunque, in base alle risposte dei territori alle esigenze specifiche di tre target generazionali. In testa alla tre classifiche quest’anno si piazzano, rispettivamente, Aosta, Piacenza e Cagliari.

Qualità della vita per i bambini

Tra le liguri la migliore è Savona, nella top ten in Italia: è nona, con un punteggio di 460,3 (Aosta, al primo posto, ha totalizzato 596,9). Spiccano, tra i valori più alti ottenuti dal capoluogo savonese, quelli relativi alla presenza di scuole con mensa e palestra, l’indice sport e bambini (sport agonistico) e lo spazio abitativo.

Imperia è 66esima: spiccano il basso punteggio ottenuto per la presenza di pediatri ogni mille residenti, ma anche quelli relativi alle scuole accessibili, ai giardini scolastici, agli asili nido e posti autorizzati.

La Spezia è 77esima: anche in questo caso, basso punteggio sulle scuole accessibili. Medio bassi i punteggi sulla presenza dei pediatri e sugli asili nido.

Genova è addirittura al 95esimo posto. Tra i valori più alti, il numero di edifici con palestra e mensa, l’indice legato allo sport e l’alto numero di pediatri, ma pesano i bassi punteggi ottenuti per i parametri spazio abitativo, giardini scolastici, scuole accessibili.

A livello nazionale, Aosta, Arezzo, Siena sono sul podio.

Qualità della vita per i giovani

Per quello che riguarda le città più a misura di giovane, in Liguria spicca Savona, al 22esimo posto nella classifica generale: 511,3 il punteggio totale (590,8 la prima in classifica, Piacenza). A influire è soprattutto il dato relativo al tempo libero e al divertimento, tradotto in un alto numero di bar e discoteche. Positivo il saldo migratorio totale (saldo tra iscritti e cancellati all’anagrafe), il dato sui matrimoni celebrati, sul numero dei laureati.

Spicca anche Genova, ma in negativo: è quintultima a livello nazionale. Non basta la grande presenza di bar e discoteche, l’alto numero dei laureati, il buon punteggio ottenuto nel divario tra il costo degli affitti in centro e in periferia. Tra gli indicatori che ottengono i  punteggi più bassi, ci sono quelli sull’imprenditoria giovanile, sulle imprese che fanno e-commerce, sugli amministratori comunali under 40, la disoccupazione giovanile, le aree sportive.

Imperia è 50esima: non mancano anche qui bar e discoteche, mentre sono negativi gli indicatori sulla percentuale dei laureati e sulla disoccupazione giovanile. L’età media al parto è la più bassa della regione (31,6 anni).

La Spezia si posiziona al 52esimo posto: non ottiene un buon punteggio per ciò che riguarda la disoccupazione giovanile, valori medio-bassi anche per amministratori comunali under 40, aree sportive, numero di laureati.

Piacenza, Ferrara e Ravenna sul podio.

Qualità della vita per gli anziani

La Spezia ottiene il punteggio più alto, tra i quattro capoluoghi di provincia liguri, per quello che riguarda il benessere degli over 65: è 33esima. Ottiene i punteggi più alti nell’assistenza domiciliare, nella presenza di orti urbani e nel trasporto anziani e disabili. Alti valori anche nella presenza sul territorio di infermieri, geriatri e medici specialisti.

Genova segue al 54esimo posto, proprio grazie agli alti punteggi nei parametri relativi alla presenza di infermieri, geriatri e medici specialisti sul territorio. Alta la speranza di vita a 65 anni, buon punteggio anche per quello che riguarda il trasporto anziani e disabili. Spicca il dato relativo al consumo di farmaci per la depressione. Bassi i punteggi ottenuti per esposizione all’inquinamento acustico, assistenza domiciliare, presenza di orti urbani e biblioteche.

Chiudono in fondo alla classifica generale Savona (91esima), dove pesa soprattutto il basso punteggio ottenuto nel consumo di farmaci per depressione e malattie croniche, e Imperia (95esima), che raccoglie punteggi bassi nelle attività legate al tempo libero (orti urbani, biblioteche). In entrambe le città è basso il valore relativo all’indice di dipendenza degli anziani (residenti over 65 ogni 100 in età attiva).

Sul podio per questa fascia d’età ci sono Cagliari, Bolzano e Trento.

Clicca qui per consultare la classifica completa del Sole 24 Ore