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Ospedale San Martino, Fp Cgil: intervenire sulla carenza di personale con risorse e concorsi

Monoblocco ospedale San Martino

Un rapido intervento per il policlinico San Martino di Genova che preveda un ulteriore investimento di risorse sulle assunzioni e l’avvio di nuovi percorsi concorsuali per tutte le figure interessate, per garantire il fabbisogno adeguato di personale, anche con la sostituzione delle assenze dovute a diritti come maternità e 104.

È quanto chiedono, in una nota congiunta, le segreterie Fp Cgil Genova e Fp Cgil San Martino per l’ospedale genovese.

“Nel marzo scorso il presidente Toti e Alisa avevano annunciato gli indirizzi legati al piano di assunzioni per vie concorsuali e al processo delle stabilizzazioni nella sanità pubblica – si legge nella nota sindacale – oggi, tranne per le procedure concorsuali, siamo fermi agli annunci. Gli eroi della pandemia, anche quelli che dovevano essere stabilizzati ma che al momento restano precari, sono costretti a continui turni che minano la loro incolumità fisica e intanto arriverà l’estate e la necessità per il personale di fruire delle ferie. Al San Martino si sarà costretti a ridurre i posti letto o a programmare accorpamenti con la contestuale chiusura di alcuni servizi per cedere personale a unità operative come il rianimo, le sale operatorie, la dialisi, il pronto soccorso, la traumatologia d’urgenza e l’hospice. A questo si aggiungono mediamente 150 operatori fermi perché per la prevalenza risultano positivi al Covid”.

“Tra l’altro – prosegue la nota – l’organico del San Martino non è composto unicamente da infermieri e operatori socio sanitari, ma da molte e diverse professionalità che sono anch’esse in affanno, tanto che parte di questi lavoratori è a rischio di diniego alla fruizione delle ferie estive. Attualmente mancano 21 tecnici di radiologia, 16 tecnici di laboratorio di cui 6 unità solo al trasfusionale, 15 fisioterapisti professionisti, 9 ostetriche”.