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Psr 2014-2022, proroga dei termini al 30 giugno

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Prorogati i termini per le domande di finanziamento del Psr, Programma di Sviluppo Rurale 2014-2022, che non sono state concluse nei tempi previsti a causa della pandemia da Covid-19. Lo rende noto la Regione.

«Per dare la possibilità ai beneficiari di portare a termine le domande di pagamento per gli investimenti conclusi – spiega il vicepresidente con delega all’Agricoltura Alessandro Piana – oppure per presentare una richiesta motivata di proroga, tutti gli atti scaduti o in scadenza tra il 1 aprile e il 31 maggio slittano al termine perentorio del 30 giugno. L’obiettivo è migliorare la qualità della spesa e l’utilizzo delle economie».

Non rientrano nella fattispecie prevista i beneficiari per i quali sono stati avviati specifici procedimenti di decadenza, i destinatari della misure 1.1., 1.2., 6.1, 6.2, di atti specifici o i soggetti decaduti e inseriti in atti di ricognizione delle economie oppure ancora i beneficiari ammessi nel 2019 e anni precedenti e che non hanno ancora presentato un’utile domanda di pagamento di anticipo o di avanzamento lavori.

Cessato lo stato di emergenza Covid-19 non saranno ammesse altre deroghe e pertanto non sarà consentita la presentazione di domande di pagamento oltre il termine indicato nell’atto di ammissione o nella relativa proroga.

Inoltre, sempre su proposta di Piana, è stata approvata dalla giunta regionale l’apertura dei bandi dal Programma di Sviluppo Rurale con un ammontare di risorse stanziate pari a 400 mila euro, che vanno a finanziare le sottomisure 12.1 “Indennità compensative per le aree agricole Natura 2000” (300 mila euro) e 12.2 “Indennità compensativa per le aree forestali Natura 2000” (100 mila euro).

«Questi bandi – spiega il vicepresidente – prevedono la concessione di indennità agli allevatori e ai silvicoltori delle zone “Rete Natura 2000″, per compensare i costi aggiuntivi o il mancato guadagno derivante dagli obblighi delle zone di protezione speciale o delle zone speciali di conservazione rispetto agli areali simili, che non hanno gli stessi obblighi. Si tratta di misure a superficie e si applicano ai pascoli con un premio di 80 euro all’ettaro per il minor carico di bestiame possibile. Invece per le superfici a taglio dei boschi si prevedono indennità dai 325 ai 260 euro all’ettaro a seconda alle dimensioni complessive degli areali”.

Il termine ultimo di presentazione delle domande è fissato per il 16 maggio; maggiori informazioni saranno disponibili su www.agriligurianet.it.