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Covid, Toti: occupazione posti letto scesa di 545 unità rispetto all’anno scorso

ospedale, letto, malato

«Rispetto al 25 gennaio scorso, l’occupazione dei posti letto di media intensità in Liguria è scesa di 545 unità, passando da 802 ai 257 di oggi». Lo ricorda il presidente della Regione Liguria e assessore alla Sanità Giovanni Toti.

«Per quanto riguarda i posti letto in terapia intensiva − aggiunge − rispetto allo stesso giorno, l’occupazione è invece calata di 29 unità. In questo momento siamo in una fase di stabilità. Negli giorni scorsi abbiamo assistito a una crescita dei contagi, un segnale di una maggiore circolazione del virus, i cui effetti sono contenuti grazie alla straordinaria campagna vaccinale messa in campo in Liguria. Negli ultimi due giorni, però, il numero complessivo delle persone positive al Covid nella nostra regione è sceso».

Il 26 marzo dell’anno scorso i posti letto occupati erano 672 di cui 67 in terapia intensiva. Risalendo allo stesso giorno del 2020, nel pieno della prima ondata, senza vaccini e con tutte le restrizioni per il contenimento della pandemia, gli ospedalizzati erano 1152, di cui 154 in terapia intensiva.

«In ogni caso, anche per quanto riguarda la circolazione del virus, i numeri che si registrano oggi sono notevolmente inferiori rispetto al picco registrato a fine gennaio scorso: il 23 gennaio registravamo 2703 casi ogni 100 mila abitanti a settimana a livello regionale, contro i 677 di oggi».

Per quanto riguarda la campagna vaccinale i numeri parlano di somministrazione di oltre tremila prime dosi nei primi 26 giorni di marzo, e quasi 40 mila terze dosi: su questo fronte, ha ricevuto la dose aggiuntiva l’85,01% delle persone che aveva i requisiti per poterla avere, cioè aver ricevuto la seconda dose da almeno 4 mesi. Sono 1261 a oggi le persone che hanno ricevuto il vaccino a base proteica Novavax, e 449 le quarte dosi somministrate alle persone immunodepresse.