«Apprendiamo del restyling dei nuovi bagni pubblici per genovesi e turisti nei pressi della stazione della metropolitana di San Giorgio a Genova e altri lavori in arrivo. Come Uiltrasporti ce ne rallegriamo perché rendere più accogliente la città potrà giovare al turismo e all’economia, tuttavia dobbiamo denunciare la mancanza di servizi igienici – in particolare di gabinetti adeguati – soprattutto per le lavoratrici che operano sul territorio sui mezzi di trasporto pubblico». È quanto denuncia in una nota Uiltrasporti Liguria.
«In tutto i bagni a disposizione anche degli autoferrotranvieri sono 77, punti concepiti solo per gli uomini. Essendo questi servizi realizzati alla turca, risalenti al dopoguerra, con un buco in cui fare i bisogni e con intorno un lago di urina, senza porte per la privacy e altri disagi, è chiaro che l’accesso per le donne in servizio diventa molto complicato e, ancor di più disagevole quando questi bagni sono distanti dalla sosta dei mezzi pubblici. Insomma Genova non risponde alle esigenze delle lavoratrici, sia per il design dei servizi pubblici che per pulizia e sicurezza degli stessi. Ricordiamo che sono 2775 gli autisti di Amt, di cui 297 donne, di cui 246 operano nel servizio urbano, e 51 in quello extra urbano.
«Questa mancanza di attenzione verso le donne – dichiara Giovanna Fadda, coordinatrice pari opportunità per Uiltrasporti Liguria – ha ingenerato una sorta di stress nelle lavoratrici che mina il loro stesso benessere durante il servizio. Chiediamo al Comune di Genova maggiore attenzione e un incontro per salvaguardare il benessere delle lavoratrici e dei lavoratori che operano ogni giorno alla guida dei mezzi pubblici e dei servizi pubblici in generale: Amt, Genova Parcheggi, servizi di igiene ambientale come Amiu e partecipate in generale. Nonché un servizio per le driver, sempre più presenti nel comparto di trasporto merci privato».
