string(18) "/?something=blabla"
array(2) { ["home"]=> array(2) { ["label"]=> string(4) "Home" ["url"]=> string(30) "https://staging.bizjournal.it/" } ["taxonomies"]=> array(1) { ["category"]=> array(2) { ["label"]=> string(9) "Categorie" ["terms"]=> array(1) { [0]=> array(2) { ["label"]=> string(7) "Finanza" ["url"]=> string(47) "https://staging.bizjournal.it/category/finanza/" } } } } }
bool(true)

Scenario geopolitico incerto, le Borse europee chiudono in rosso

Borsa orso toro
Borsa

Hanno chiuso in ribasso le borse europee una giornata caratterizzata da movimenti legati alle scadenze tecniche di future e opzioni su azioni e indici e priva di stimoli positivi provenienti dallo scenario globale.

Il Ftse 100 di Londra segna -0,71%, il Cac 40  di Parigi -1,22%, il Dax 30 di Francoforte -0,7%. Milano ha chiuso le contrattazioni con Ftse Italia All Share -0,99% e Ftse Mib -1,09%. Lieve la variazione dello spread Btp/Bund, a 145 punti (-0,84%)

A Piazza Affari deboli le banche, con Bper -4,07%, e big industriali come Leonardo (-3,85%) e Fca (-3,59%). Giù anche Telecom (-2,35%) dopo che la commissaria europea alla Concorrenza, Margrethe Vestager, pur non volendo commentare l’operazione Tim-Open Fiber, ha sottolineato che un fornitore unico all’ingrosso dovrebbe essere indipendente, mentre se ci fossero legami specifici, verticalmente, con i fornitori al dettaglio, allora «quella sarebbe una valutazione importante di concorrenza».

Sul mercato dei cambi, euro in rialzo sul dollaro a 1,1863 da 1,1820 ieri in chiusura. La divisa europea si attesta inoltre a 123,85 yen (123,89), mentre il rapporto dollaro-yen è pari a 104,37 (104,73).

Il petrolio è ancora in rialzo, dopo che l ‘Opec+ ha sollecitato i Paesi membri al rispetto dei tagli alla produzione. Il Wti con consegna a ottobre sale a 41,30 dollari al barile, segnando un progresso dello 0,81%, mentre il future novembre sul Brent si attesta a 43,39 dollari (+0,21%